Tradizione tipica Toscana - Prodotti suini genuini
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La battaglia per salvaguardare la razza è tuttora in corso, ma le speranze di salvare questi splendidi animali migliorano ogni giorno.Nel 2000 è stato costituito il Consorzio di Tutela della Cinta Senese (di cui anche Noi ne facciamo parte), che ha presentato la richiesta per l'ottenimento della DOP alla Comunità Europea. Contrariamente ad altre DOP europee, la DOP per la Cinta Senese è stata richiesta non per alcuni prodotti, ma per l'intero animale.


La Regione Toscana, La Provincia di Siena, L'Associazione degli Allevatori Senesi ed altri Enti preposti hanno fatto un notevole sforzo, incentivando anche con contributi, l'acquisto ed il mantenimento dei riproduttori, al fine di raggiungere un numero sufficiente di animali atto a togliere la Cinta Senese dalla lista delle specie in estinzione.

Questa pratica di incroci permane tutt'oggi, e si può ben dire che è la principale ragione della sopravvivenza della razza "Cinta". Infatti, la ragione per cui alcuni rari allevatori hanno mantenuto Cinte Senesi in relativa purezza, era proprio per poterle incrociare con le razze bianche.

L'interesse per il ripristino in purezza della Cinta Senese è di questi ultimi anni.Una serie di allevatori hanno deciso di partecipare alla reintroduzione di questa razza autoctona e quasi estinta.


Venne poi di moda l'incrocio tra verro Large White e scrofa di Cinta Senese, con la produzione di maiali detti "Grigi". Questi conservavano l'attitudine al pascolo brado, ma erano precoci nello sviluppo.


   

Negli anni '50, iniziò l'introduzione delle razze suine "Bianche" - con predominanza dei "Large White".Fu una grande rivoluzione, in quanto, quest'ultima razza, anche se non idonea all'allevamento brado, era più prolifica della Cinta, e l'animale era pronto per la macellazione dopo solo 6 mesi di vita, mentre lo sviluppo della Cinta richiede un periodo superiore ad un anno.

Macelleria SAVIGNI

 

ALLEVAMENTO DELLA CINTA SENESE
Origini: La Cinta Senese ha origini antichissime ma ancora incerte. Una delle prime testimonianze della sua esistenza è l'immagine effigiata nell'affresco del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Comunale di Siena, risalente al 1338. Fatto è che introdotta nell'areale Senese, ebbe subito una buona diffusione per le sue caratteristiche di robustezza e di facile adattabilità ad essere allevata allo stato brado. Fino agli anni '50, quasi tutte le famiglie contadine allevavano qualche Cinta per poi lavorarne le carni e fare scorta di salumi.



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Questa pratica di incroci permane tutt'oggi, e si può ben dire che è la principale ragione della sopravvivenza della razza "Cinta". Infatti, la ragione per cui alcuni rari allevatori hanno mantenuto Cinte Senesi in relativa purezza, era proprio per poterle incrociare con le razze bianche.

SALAME SAMBUCANO LARDELLATO
ALLA CINTA SENESE

  • Formato Grande : Peso Medio circa 3.50 Kg. Misura Approssimative : 45 cm x 14 cm Possibilità di effettuare tranci sottovuoto.

Salame Toscano

 


La Toscana è patria di molti deliziosi sapori e genuini Prodotti tipici che incantano le tavole degli italiani in un itinerario gastronomico senza eguali. Il salame sambucano si colloca pienamente in questa realtà, deliziando il palato all'assaggio con il suo sapore gentile e molto personale. Realizzato con le parti magre del suino vi conquisterà con una morbidezza senza eguali grazie anche all’utilizza dell’ottimo lardello di suini di Cinta Senese tagliato al coltello facendo una degna figura sul tagliere più ricco.

 


La Regione Toscana, La Provincia di Siena, L'Associazione degli Allevatori Senesi ed altri Enti preposti hanno fatto un notevole sforzo, incentivando anche con contributi, l'acquisto ed il mantenimento dei riproduttori, al fine di raggiungere un numero sufficiente di animali atto a togliere la Cinta Senese dalla lista delle specie in estinzione.


Venne poi di moda l'incrocio tra verro Large White e scrofa di Cinta Senese, con la produzione di maiali detti "Grigi". Questi conservavano l'attitudine al pascolo brado, ma erano precoci nello sviluppo.


A questo si aggiunge la caratteristica tipica della Cinta di presentare una carne scura e ben marezzata di grasso che la distingue.

 

SALAME DI CINGHIALE

  • Formato Piccolo (tipo salamino) : Peso Medio circa 350 gr. Misura Approssimative : 25 cm x 9 cm Possibilità di effettuare tranci sottovuoto.

Salame Cinghiale

 


Uno dei più famosi, e per molti versi temuti, animali selvatici italiani, re indiscusso della macchia mediterranea, utilizzato sin dal tempo dei romani per la produzione d'insaccati e carni stagionate. Il salame di cinghiale, dal sapore molto particolare, marcato, che avvolge e delizia il palato è perfetto per essere affettato a mano. Caratterizzato da una macinatura a grana media e da una scarsa presenza di grasso, il salame di cinghiale SAVIGNI sarà un'irrinunciabile prelibatezza per la vostra tavola, in un aperitivo gastronomico o a chiusura di una buona cena.

 

 

 

CAPOCOLLO O COPPA STAGIONATA
Varianti : di Cinta Senese o Sambucano

  • Peso Medio circa 1.50 – 2.00 Kg. Possibilità di effettuare tranci sottovuoto.

Capocollo stagionato

 




Viene prodotto con la parte terminale del collo del maiale, e messo a marinare per qualche giorno insieme a sale e spezie varie. Viene consumato non prima dei 5-6 mesi di stagionatura.

Molto delicato, si presenta con parti di magro alternati a strati di grasso morbido e delicato.

L'interesse per il ripristino in purezza della Cinta Senese è di questi ultimi anni.Una serie di allevatori hanno deciso di partecipare alla reintroduzione di questa razza autoctona e quasi estinta.

La battaglia per salvaguardare la razza è tuttora in corso, ma le speranze di salvare questi splendidi animali migliorano ogni giorno.Nel 2000 è stato costituito il Consorzio di Tutela della Cinta Senese (di cui anche Noi ne facciamo parte), che ha presentato la richiesta per l'ottenimento della DOP alla Comunità Europea. Contrariamente ad altre DOP europee, la DOP per la Cinta Senese è stata richiesta non per alcuni Prodotti, ma per l'intero animale.

Descrizione: La Cinta (VEDI FOTO) è un maiale di taglia media, con cute nera, setole nere poco folte, ed una caratteristica fascia bianco rosata (una sorta di cintura, per l'appunto) che cinge torace, spalle, garrese e arti anteriori. La testa, non molto grande finisce in un grugno rugoso, lungo e sottile. Le orecchie sono piccole e puntano in avanti. La groppa è spiovente ed inclinata e la coda con pennacchio di setole in fondo è quasi sempre portata senza ricciolatura. Si adatta benissimo agli ambienti boschivi dove mangia ghiande, castagne, funghi e tutti i Prodotti del sottobosco. Non presenta particolari problemi di allevamento.
Qualità: Essendo allevata allo stato brado (ovviamente oggi il nutrimento viene integrato con miscele di graminacee), presenta una carne molto più saporita di quella di maiali provenienti da allevamenti con stabulazione fissa.



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